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Per una visione in sicurezza, nel rispetto delle norme anti-Covid e ai sensi dell'ordinanza regionale dello scorso venerdì 16 ottobre, l’accesso al Cinema Sociale sarà consentito fino a un massimo di 115 persone. Ogni spettatore dovrà fornire nome, cognome e recapito telefonico. È consigliata la prenotazione (ci sono ancora posti liberi, per cui le eventuali prenotazioni sono accettate fino alle ore 15.00 di oggi, 21 ottobre).

Info e prenotazioni
Tel./Whatsapp: 348-8525373
E-mail: sociale@cinetecadelfriuli.org

Comunicato stampa

 


Gemona, 20 febbraio 2020
I documentari di Giorgio Trentin nel nuovo DVD pubblicato dalla Cineteca del Friuli, seconda parte della trilogia sul “Friuli perduto”

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Con la pubblicazione del dvd Il Friuli perduto nei documentari di Giorgio Trentin, 1955- 1969, che segue di alcuni mesi l’uscita di Il Friuli perduto nei documentari di Antonio Seguini de Santi, 1955-1963, continua il progetto sulla digitalizzazione e diffusione di film e documentari girati nel territorio regionale che la Cineteca del Friuli sta portando avanti in collaborazione e con il sostegno della Regione Friuli Venezia Giulia e della Fondazione Friuli.
Accompagnato come il precedente da un dettagliato libretto illustrativo a cura di Carlo Gaberscek, il dvd raccoglie i sei documentari sopravvissuti degli otto che il regista padovano Giorgio Trentin girò in Friuli fra la metà degli anni ’50 e la fine degli anni ’60. Si tratta di Claut (1955), Dongje il fogolâr (1963), Tarvisio (1963), Le bande di Orzano (1964), Il Tiepolo a Udine (1965) e Architettura rustica in Carnia (1969).
Sono film che restituiscono allo spettatore architetture, ambienti, aspetti e tradizioni di un mondo distante pochi decenni ma in gran parte scomparso; la durata complessiva è di 65 minuti.
Dopo aver lavorato per molto tempo a Roma, Trentin scelse Udine come città di adozione, fu assiduo frequentatore delle Giornate del Cinema Muto e volle depositare presso la Cineteca del Friuli le pellicole in suo possesso, una dozzina in tutto, mentre delle altre si sono perse le tracce.
Il laboratorio digitale della Cineteca è da tempo al lavoro per restituire la qualità originale anche all’opera dell’udinese Guido Galanti, di cui pure la Cineteca conserva gli originali in pellicola e che sarà al centro dell’ultimo dvd della trilogia sul Friuli perduto.

 


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