Notizie storiche su Palazzo Gurisatti di Gemona
sede della Cineteca del Friuli

Dal sagrato del duomo di Gemona, guardando a sinistra, verso la pianura, si nota l’inizio delle due vie dell’antico “Quarterium Castri” (poi “Burgo Portarum” o “Portis”), il più antico rione di Gemona, in tempi più recenti detto “di Portuzza”, sorto ai piedi del colle del castello attorno al Mille.
Iniziando la visita dal lato sud di tale rione, a sinistra si incontra un palazzetto noto come Casa Gurisatti, caratterizzato da ampie superfici murarie, che sembra poggiare tutta l’imponenza del suo volume sui vuoti del sottoportico. Ai due ampi archi ribassati poggianti su un’esile colonnina centrale e i due pilastri laterali (come nell’ex palazzo Clonfero, che sorgeva in piazza del Municipio) corrispondono poche aperture, ma regolarmente distribuite sulla facciata, tra cui spicca l’elegante trifora in stile gotico fiorito al centro del primo piano. Palazzo Gurisatti, come altri edifici coevi, testimonia una fase di attività edilizia corrispondente al primo periodo del dominio veneto nella città (che ebbe inizio il 3 luglio 1420).
Di fianco a Palazzo Gurisatti ha inizio vicolo Pre Checo Placerean, su cui si affacciano edifici con resti di strutture architettoniche del XIII secolo. Vicolo Placerean è parzialmente coperto da una volta che, congiungendo due edifici, proteggeva dalle intemperie il passaggio sottostante, sul quale si aprivano le porte di alcune botteghe artigiane (una era attiva ancora nel 1976). Poco oltre Palazzo Gurisatti ha pure inizio via Basilio Brollo, forse la strada principale del primitivo borgo medioevale di Gemona. Fino al 1976 Palazzo Gurisatti si trovava appunto in via Brollo come mostrano le fotografie anteriori a quell’anno.
Il terremoto del 6 maggio 1976 ha gravemente lesionato l’edificio, mentre le scosse dell’11 e 15 settembre ne hanno fatto crollare la facciata, il tetto e gran parte degli interni.
Negli anni ’80 il progetto di riedificazione è stato affidato dalla Sovrintendenza alle Belle Arti all’impresa Clocchiatti, che aveva già lavorato nella ricostruzione del duomo e della vecchia canonica e che ha smontato l’edificio pietra per pietra ricostruendolo poi secondo le più moderne esigenze antisismiche. Nel 1995 la Cineteca del Friuli, previo accordo con la Parrocchia di Gemona proprietaria dell’immobile, ha affidato all’architetto Enrico Melchior di Gemona i lavori di completamento degli interni, che, condotti utilizzando maestranze locali, si sono conclusi nell’autunno 1997. Dal 20 dicembre di quell’anno è la sede della Cineteca del Friuli.

Carlo Gaberscek


Palazzo Gurisatti
all'inizio del secolo scorso


Negli anni Quaranta

 


Particolare del Duomo di Gemona
(da una cartolina degli anni '50)


Inizio anni '70

 


Dopo il terremoto del 6 maggio 1976

 


Dopo il terremoto
dell'11 settembre 1976


Fine anni '90

 

 
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