Programma fino all'8 luglio 2012

VENERDÌ 18 MAGGIO: 21.00 • SABATO 19, DOMENICA 20 MAGGIO: 18.15 - 21.00
LUNEDÌ 21, MARTEDÌ 22, GIOVEDÌ 24 MAGGIO: 21.00



DIAZ
di Daniele Vicari. Con Claudio Santamaria, Elio Germano. Drammatico, 120 min. Fandango, IT/FR 2012. [Fandango, 13.4.12]

"I fatti narrati in questo film sono tratti dagli atti processuali e dalle sentenze della Corte d'Appello di Genova del   5/3/10  e del 19/5/10."

"La più grave sospensione dei diritti democratici in un paese occidentale dopo la seconda guerra mondiale" (Amnesty International)

Sabato 21 luglio 2001, ultimo giorno del G8 di Genova, poco prima della mezzanotte, più di 300 operatori delle forze dell’ordine fanno irruzione nel complesso scolastico “Diaz”. In quella che il vicequestore Fournier definisce “una macelleria messicana” vengono arrestate 93 persone sebbene non abbiano opposto alcuna resistenza, in gran parte si tratta di ragazzi e giornalisti stranieri che stanno dormendo.

"Diaz e' il film italiano piu' importante dell'anno. E' anche un buon film. E Santamaria fantastico. Certo, ci sono voluti dieci anni." (Marco Giusti)

"Le pagine agghiaccianti si susseguono, con asciutti preamboli per illustrare e spiegare, ed esplodono in tutta fa loro forza tendendo in modo diretto a dimostrare che quei feriti, quegli arrestati, quegli incolpati di aggressioni e di rivolte sono senza colpe, le colpe, semmai, essendo da ricercarsi nel disegno della polizia di dare esempi cruenti, anche, per farlo, falsificando prove. Una costruzione corale. In mezzo però delle facce, dei problemi dei singoli, anche di poliziotti non sempre dalla parte dei cattivi, collegati tutti al dramma collettivo di quegli assalti immotivati e così aspri da rasentare la «macelleria», come osserva proprio un poliziotto non del tutto fra i peggiori. Gli dà volto con tratti sinceri Claudio Santamaria, ma gli si possono incontrare al fianco anche Elio Germano, Renato Scarpa, Mattia Sbragia. Insieme con uno stuolo di interpreti d'ogni nazione pronti ad esprimersi nei propri idiomi per metter ancor più l'accento sulla pluralità linguistica di quelle vittime." ('Il Tempo Roma', 13 aprile 2012)

 

 

SABATO 19, DOMENICA 20 MAGGIO: 15.45 • SABATO 26, DOMENICA 27 MAGGIO: 16.30 • VENERDÌ 1 GIUGNO: 18.3O • SABATO 2, DOMENICA 3 GIUGNO: 16.30

BIANCANEVE (Mirror Mirror) di Tarsem Singh. Con Julia Roberts, Lily Collins. Commedia, 105 min. Citizen Snow, US 2012. [01 Dist., 4.4.12]

Dopo la morte del Re, la sua malvagia moglie sottrae la legittima successione alla giovane principessina Biancaneve, diventa Regina e inizia un dominio assoluto sul Regno. Abbandonata nella foresta, Biancaneve trova rifugio presso sette nani che si muovono da ribelli e decidono di aiutarla nella riconquista del trono. Invaghitasi di un affascinante principe, la ragazza assiste al plagio di lui che si fa conquistare dalla Regina, e insieme ai suoi piccoli alleati deve faticare non poco per vincere il malefico incantesimo.

"Il racconto popolare dei Grimm, diventa meno la storia di 'Biancaneve', o quella della sua perfida matrigna (come vorrebbe il copione), che un omaggio appassionato alle architetture fantastiche della costumista giapponese Eiko Ishioka (...) e ai set iperlisergici di Tom Foden, grazie ai quali il palazzo di Grimilde e foresta dei sette nani sembrano appartenere a una nuova versione del paese delle meraviglia di Alice. Il volto ammiccante di Julia Roberts/Grimilde, che spunta (come se stessero divorandola) da abiti meravigliosi rossi, verdi e oro, da il tono del film - l'idea è quella del fairy tale «modern», picaresco, arioso, alla 'The Princess Bride', ma spesso 'Mirror Mirror' scivola nel territorio più greve, forzatamente autoironico di 'Shrek'. Tarsem non ha nessun interesse per il mistero di questa fiaba. I colori vagamente somiglianti a quelli della 'Snow White' di Walt Disney, Lily Collins (figlia dell'ex Genesis Phil) è giudiziosa, piena di risorse, abile di spada e un po' insipida. Armie Hammer (i gemelli Winklewoss in 'Social Network') è bello come un principe delle fiabe e, come ogni principe delle fiabe, altrettanto impacciato. Ma non importa, perché in questa versione 'femminista' di 'Biancaneve', è la principessa a dare il bacio che rompe l'incantesimo e salva il futuro sposo dalle grinfie della regina. Bella l'idea dei sette nani che, con l'aiuto dei trampoli, si trasformano in pericolosi briganti neri, in una bianchissima foresta di betulle coperta di neve." (Giulia D'Agnolo Vallan, 'Il Manifesto', 6 aprile 2012)

MERCOLEDÌ 23 MAGGIO: 21.00
PORZÛS: DUE VOLTI DELLA RESISTENZA di Enrico Mengotti. Documentario, 78 min. IT 1983. [Cineteca del Friuli]
In sala, l'autore e il prof. Paolo Strazzolini.
Interviste a testimoni e storici dell’eccidio di Porzûs in un video inedito, realizzato con pochissimi mezzi una trentina di anni fa. Viene proposto al Sociale in occasione della visita in Friuli del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano che si recherà a Faedis per rendere omaggio ai 22 partigiani della divisione Osoppo trucidati nel febbraio 1945 dai garibaldini comandati da Mario Toffanin (“Giacca”).


PDF del programma 17 mag - 8 lug 2012




Programmazione a cura della Cineteca del Friuli in collaborazione con il CEC di Udine