Evento speciale /Special Event: THE RINK

8.10.2009 [20:30]

Premio “Strade del Cinema” 2009
THE RINK (Pattinaggio/Charlot a rotelle) (Lone Star Mutual, US 1916)
Regia/dir., prod., scen., mont./ed: Charles Chaplin; f./ph: Roland Totheroh; second camera: George C. Zalibra; scg./des: George (Scotty) Cleethorpe; dir. tecn./tech. dir: Ed Brewer; riprese/filmed: Lone Star Studios, Hollywood; cast: Charles Chaplin (cameriere amante del pattinaggio/waiter & skating enthusiast), Edna Purviance (ragazza chic/society girl), James T. Kelly (suo padre/her father), Eric Campbell (Mr. Stout), Henry Bergman (Mrs. Stout & cliente adirato/angry diner), Lloyd Bacon (ospite/guest), Albert Austin (chef e pattinatore/chef & skater), Frank J. Coleman (direttore del ristorante/ restaurant manager), John Rand (cameriere/waiter), Charlotte Mineau, Leota Bryan (amiche di Edna/Edna’s friends); data uscita/released: 4.12.1916; 35mm, 545 m., 26' (18 fps); fonte copia/print source: Cineteca di Bologna/Film Preservation Associates, Inc.
Didascalie in inglese / English intertitles.

Accompagnamento dal vivo di / Live musical accompaniment by The Federico Missio Movie Kit (Federico Missio, sassofono/saxophone; Juri Dal Dan, pianoforte).

English

Con la relativa indipendenza del suo studio, il Lone Star, nel 1916 Chaplin iniziò, per gradi, a metterci di più per perfezionare ogni nuovo film a 2 rulli – con dispiacere del suo distributore, la Mutual Company. Peraltro, The Rink fu fatto eccezionalmente uscire solo 3 settimane dopo Behind the Screen. Il fatto è tanto più notevole poiché le due scene di pattinaggio a rotelle, lunghe rispettivamente 5 e 3 minuti, costituiscono alcuni dei momenti di comicità fisica più elaborati, eleganti e raffinati di tutto il cinema. La virtuosità dello stesso Chaplin sui pattini è sensazionale; le sue impeccabili scene secondarie con Mr. Stout (il gigantesco Eric Campbell) e la sua paffuta consorte (una deliziosa interpretazione al femminile di Henry Bergman), oltre alla coreografia d’insieme della pista, sono ineccepibili per esecuzione e tempi. Come tutte le pellicole a 2 rulli di Chaplin, il film è concepito in due metà, sebbene qui siano più intrecciate del solito. Mentre le sequenze di pattinaggio dominano il secondo rullo, il primo si concentra sulle disavventure dell’appassionato di pattinaggio Charlie nel suo lavoro di cameriere al ristorante. Tra le gag classiche c’è Charlie che compila il conto di Mr. Stout spuntando le macchie di cibo sul bavero della sua giacca.
L’accompagnamento musicale eseguito durante questa proiezione ha vinto il primo premio all’edizione 2009 di “Strade del Cinema”, il festival di Aosta dedicato all’accompagnamento dal vivo dei film muti. I componenti il duo vincitore, “The Federico Missio Movie Kit”, sono entrambi friulani – il sassofonista Federico Missio è di Udine e il pianista Juri Dal Dan di Pordenone. Gli altri nove concorrenti del festival venivano da tutta Europa.
Questa la motivazione della giuria: “Per l’ottima sensibilità musicale in accordo con le immagini e una scrittura musicale rispettosa della linearità narrativa. Individuazione e scelta dei temi estremamente adeguata al clima della pellicola, capace tuttavia di lasciar trasparire e gustare un’interpretazione musicale personale, intima e nel contempo facilmente accessibile. Apprezzato l’utilizzo magistrale della composizione melodica, del suo sviluppo e del suo ritorno che ha reso la visione della pellicola fluida e mai scontata.” Commenta Juri Dal Dan: “Federico Missio è riuscito a spalmare di poesia un film nel quale Chaplin non è mai triste: questo è l’elemento non scontato che ci ha regalato la vittoria. Il pianista della giuria Alexis Koustoulidis”, continua Dal Dan, “ci ha detto di aver apprezzato tantissimo l'equilibrio tra me e Federico, le stupende linee melodiche e un arrangiamento che ricordava in lontananza la danza delle spade di Khacaturjan.  Il complimento più bello che abbiamo ricevuto dalla giuria è stato: ‘Ci siamo dimenticati di voi!’.” – David Robinson

With the comparative independence of his own studio, the Lone Star, by 1916 Chaplin was progressively taking longer to perfect each new 2-reel film – to the chagrin of his distributors, the Mutual Company. Exceptionally, however, The Rink was released a mere 3 weeks after Behind the Screen. This is the more remarkable since the two roller-skating scenes, respectively 5 and 3 minutes in length, represent some of the most elaborate, elegant, and polished physical comedy in all cinema. Chaplin’s own virtuosity on roller-skates is dazzling, and his impeccable by-play with Mr. Stout (the giant Eric Campbell) and his rotund spouse (a delectable female impersonation by Henry Bergman), as well as the ensemble rink choreography, is faultless in execution and timing. Like all of Chaplin’s 2-reelers, the film is conceived in two halves, though here they are more than usually interwoven. While the skating sequences dominate the second reel of the film, the first concentrates on the misadventures of Charlie the skating enthusiast in his day-job of restaurant waiter. Among the classic gags are Charlie’s making up Mr. Stout’s bill by checking off the food-stains on his lapels.
The musical accompaniment performed at this screening won first prize at the 2009 edition of “Strade del Cinema”, the Aosta festival of live accompaniment for silent film. The winning duo, “The Federico Missio Movie Kit”, are both from Friuli – saxophonist Federico Missio from Udine and pianist Juri Dal Dan from Pordenone. The other nine festival contestants were from all parts of Europe.
The Aosta jury announced the motivation for its award: “For the fine musical sensibility in relation to the images and a musical structure respectful of the narrative line. Characterization and choice of themes very appropriate to the mood of the film, yet capable of allowing to shine through an interpretation that is personal, intimate, and at the same time easily accessible. Appreciated is the masterly use of melodic composition and its development, rendering viewing of the film fluid and never obvious.” Juri Dal Dan adds, “Federico Missio succeeded in adding poetry to a film in which Chaplin is never sad: this is the unpredicted element which won the victory... The biggest compliment we received from the Jury was, ‘We forgot you were there.’” –
David Robinson