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Il programma della XXVII edizione delle Giornate del Cinema Muto, che avranno come evento musicale di apertura Sparrows del 1926 (uno dei migliori film di Mary Pickford, un successo all'epoca anche in Italia con il titolo Passerotti), comprende una selezione di commedie francesi degli anni Venti; "Hollywood sull'Hudson", vale a dire i film girati a New York; un omaggio a W.C. Fields; la 12a e ultima parte del monumentale Progetto Griffith. E possiamo garantire che sarà per tutti una vera scoperta la presentazione dell'opera omnia di Aleksandr Shiryaev (1867-1941), ballerino, maître de ballet e insegnante del Balletto imperiale russo, la cui ricerca volta a documentare il movimento lo ha trasformato in un cineasta inventivo e affascinante e in un animatore di talento. I suoi film, risalenti agli anni 1906-1909, sono rimasti invisibili per quasi un secolo e il loro restauro, che porta a sempre nuove scoperte, è ancora in corso. Riguarda il cinema delle origini anche la commemorazione del 30° anniversario dello storico simposio di Brighton; la presentazione della seconda parte dei tesori dell'australiana collezione Corrick; i film di W.K.L. Dickson scelti da Paul Spehr, il cui libro su questo spesso sottovalutato pioniere esce proprio quest'anno.
Nel 90° anniversario della fine della prima guerra mondiale, assieme a cinegiornali austriaci, verrà proiettato il lungometraggio italiano del 1921, Gloria, che documenta il viaggio del Milite Ignoto da Trieste a Roma; con materiali a soggetto - e non - sarà anche ricordato il centenario del terremoto di Messina.
I nuovi restauri e le nuove riscoperte includono un lungometraggio e frammenti di due pellicole a lungo ritenute perdute con Sessue Hayakawa; Bardelys the Magnificent (1926; tit. it. Bardelys il magnifico) di King Vidor; Ed’s Co-Ed, delizioso film realizzato dagli studenti dell'Università dell'Oregon, uno dei quali, il co-regista Carvel Nelson, ebbe l'idea di cimentarsi con una propria produzione cinematografica dopo aver fatto parte della maestranze del film di Murnau del 1930 City Girl, ovvero Nostro pane quotidiano.
Tra le iniziative collaterali, la X edizione del Collegium, la XIII di FilmFair e la II delle Masterclasses.
Come il Cinema Ritrovato di Bologna, anche le Giornate del Cinema Muto saranno dedicate a Vittorio Martinelli, che ci ha improvvisamente lasciati lo scorso 8 aprile. Un mese prima ci aveva scritto una lettera proponendoci una serie di lungometraggi italiani sopravvissuti praticamente solo all'estero. Quei film richiedono però complesse operazioni di restauro che non sarà possibile completare entro ottobre: ma siamo tutti impegnati per riuscire a presentarli al più presto in condizioni ottimali a Bologna e a Pordenone.
The 2008 Programme
Events already scheduled for the 27th edition of the Pordenone Silent Film Festival include the opening musical event, one of Mary Pickford’s finest films, Sparrows (1926; director William Beaudine).
Festival sections will be dedicated to French comedy of the 1920s; “Hollywood on the Hudson” (New York-made features); the silent films of W.C. Fields; and the 12th and final section of the Giornate’s monumental Griffith Project.
A central feature which we can guarantee will be a revelation to every festival habitué is a screening of the entire works of Alexander Shiryaev (1867-1941) a dancer, maitre de ballet and teacher at the Imperial Russian Ballet, whose quest to find means to record movement made him a film-maker of invention and charm and an animator of genius. These films remained unseen and unknown for almost a century after they were made in 1906-9, and are still undergoing restoration and rediscovery.
Other programmes from the early period include a special presentation to commemorate the 30th anniversary of the 1978 Brighton congress, another selection from the Australian Corrick Collection, and a presentation of the films of W.K.L. Dickson by Paul Spehr, whose fundamental book on this often underestimated pioneer comes out this year.
Individual restorations and rediscoveries of the year include (from the Nederlands Filmmuseum) a feature film and two fragments from works, long believed lost, starring Sessue Hayakawa; King Vidor’s Bardelys the Magnificent, and Ed’s Co-Ed, a delightful film made by students of the university of Oregon, one of whom, co-director Carvel Nelson, was inspired to undertake the project after working in the crew of F.W. Murnau’s City Girl. And much more – as well, of course, as the usual Collegium, the FilmFair offering books, DVDs and meetings with authors, and the masterclasses in musical improvisation for silent films.
Like this year's Cinema Ritrovato of Bologna, the Giornate del Cinema Muto will be dedicated to the memory of Vittorio Martinelli, who died suddenly on 8 April. A month before his death he wrote to us, proposing a series of Italian feature films which have almost all only survived abroad. However, these films require a complex restoration operation, which it will not be possible to complete in time for October; but we are all committed to present them, restored, as soon as possible in Bologna and in Pordenone.
