Le Giornate
del Cinema Muto

18th Pordenone
Silent Film Festival
Teatro Zancanaro, Sacile
9 - 16 October 1999

director: David Robinson

Sezioni /Festival Features
Laughton 100

INTRODUZIONE / INTRODUCTION
SCHEDE FILM / FILM NOTES


Charles Laughton

Sei settimane e un giorno prima che Alfred Hitchcock nascesse a Londra, Charles Laughton vide la luce a Scarborough, nello Yorkshire inglese, precisamente il 1° luglio 1899. Oltre all’anno di nascita, i due ebbero in comune un’istruzione gesuita. Laughton, inizialmente destinato a seguire le orme del padre nella gestione dell’albergo di famiglia, ci mise più di Hitchcock a scoprire la sua vera vocazione nel mondo dello spettacolo, ma nel 1926 aveva già fatto il suo debutto nel West End. Stranamente, sebbene le loro carriere procedessero di pari passo e il definitivo trasferimento a Hollywood avvenne per entrambi nello stesso periodo, Laughton e Hitchcock lavorarono insieme solo in due occasioni, per due delle pellicole hitchcockiane che ebbero minor fortuna: La taverna della Jamaica (1939) e Il caso Paradine (1947). Sul piano personale i due si intendevano bene, ma professionalmente Hitchcock considerava Laughton, per lo meno dopo il primo incontro, "infantile, indulgente con se stesso e indisciplinato" (John Taylor in Hitch). E quest’opinione sembrava confermata da molti colleghi di Laughton, ma non minò mai l’immutabile intensità della sua recitazione in una gamma di ruoli diversi sorprendente, considerato il suo aspetto singolare e sgraziato.
Laughton comparve soltanto in tre pellicole mute. Prima del suo debutto in un lungometraggio (Piccadilly, 1929), recitò in ruoli di supporto in due cortometraggi comici, apparentemente ingaggiato dall’attrice protagonista, Elsa Lanchester, che poi sarebbe diventata sua moglie. Pochi mesi prima, Laughton e la Lanchester avevano lavorato insieme sul set di Mr Prohack, firmato da Arnold Bennett e Edward Knoblock, prodotto al Royal Court Theatre di Londra nel novembre 1927 e diretto da Theodore Komisarjevsky.
Six weeks and a day before Alfred Hitchcock was born in London, Charles Laughton made his entry into the world in Scarborough, Yorkshire, England - on 1 July 1899, to be precise. Besides their birth year, the two men had in common education in Jesuit schools. Laughton - who it was naturally anticipated would follow his father into the family hotel business - took longer than Hitchcock to find his true métier in the entertainment business, but by 1926 had made his debut on the West End stage. Strangely, though their careers and their eventual permanent migration to Hollywood were closely paralleled, the two men only worked together twice, as it happened on two of Hitchcock’s least favourite films, Jamaica Inn (1939) and Il caso Paradine (1947). Although privately they got on well together, professionally Hitchcock regarded Laughton, at least on their first encounter, as "childish, self-indulgent and undisciplined" (John Russell Taylor in Hitch). This, indeed, seems to have been the opinion of a lot of Laughton’s collaborators. It did not however affect the invariable power of his performances in a range of characters that is particularly astonishing given his distinctive and graceless physique.
Laughton appeared only three times in silent pictures. Before his feature debut in Piccadilly (1929) he played supporting roles in two comedy shorts, having apparently been recruited by their star, Elsa Lanchester, whom he was subsequently to marry. A few months before embarking on the films, Laughton and Lanchester had worked together on stage in Arnold Bennett and Edward Knoblock’s Mr Prohack, produced at the Royal Court Theatre, London in November 1927 and directed by Theodore Komisarjevsky.


SCHEDE FILM / FILM NOTES

BLUEBOTTLES
(Angle Pictures Ltd., GB 1928)
Dir.: Ivor Montagu; sc.: Ivor Montagu, Frank Wells, Lionel Rich, da un’idea di /from an idea by: H.G.Wells; ph.: F.A.Young; des.: Frank Wells. prod. manager: Lionel Rich; asst.: Roy Kellino E.Hallsten ("Helle" Montagu), Sergei Nolbandov, M. Handkisson, W. Wichelow, H. Haslander; cast: Elsa Lanchester, Charles Laughton, Dorice Fordred, Marie Wright; 35mm, 1940ft. 24’ (22fps), National Film & Television Archive. Didascalie in inglese English titles.
Ivor Montagu (1904-1984) fu uno dei fondatori e membro attivo del consiglio della The Film Society, istituita nel 1924, l’epicentro della cinematografia progressista britannica. Hitchcock e Frank Wells, figlio di H.G. Wells, ne furono entusiasti sostenitori ed è probabile che queste due commedie dirette da Montagu e tratte da soggetti di H.G. Wells, con la straordinaria attrice comica Elsa Lanchester (1902-1986) nel ruolo di protagonista, siano il frutto degli incontri alla Film Society. Wells e Montagu, assieme ad Adrian Brunel, erano anche direttori della Brunel and Montagu Limited, la più importante società editoriale commerciale londinese dell’epoca.
La carriera teatrale della Lanchester era cominciata a 16 anni sul palcoscenico del Childrens’ Theatre, da lei stessa fondato a Charlotte Street, nel quartiere londinese di Soho. Nel 1922, poi, si dedicò all’attività di attrice professionista. I suoi inizi cinematografici corrispondono a una produzione semi-professionista di Terence Greenidge, The Scarlet Woman, il cui cast includeva Evelyn Waugh assieme ad altre celebrità della Londra bohémienne di quegli anni.
La Angle Pictures fu fondata con l’obiettivo di fare della Lanchester una Chaplin al femminile. I direttori della compagnia erano Simon Rowson, Michael Balcon, Arthur Levey e Frank Wells, con Ivor Montagu in qualità di direttore esecutivo. Rowson gestiva la Ideal Films, che alla fine distribuì le pellicole (con scarso successo), mentre Balcon, direttore di Piccadilly and Gainsborough, dovette probabilmente mettere a disposizione le strutture tecniche. Per la produzione dei film furono impegnate 2500 sterline, anche se i tre che poi furono realizzati nel corso del 1928 (Blubottles, Daydreams e l’ormai perduto The Tonic) alla fine ne costarono 5000. Le altre pellicole previste, "The Oracle", "Borrowed Splendour" e "The Price", non furono mai iniziate e la Angle Pictures fu messa in liquidazione nel marzo 1930. Pare che sia anche sfumato il progetto di far montare in Germania le registrazioni del suono sulle pellicole finite, perché l’operazione era troppo costosa.
Nella sua autobiografia, Elsa Lanchester ricorda: "Quando incontrai Charles per la prima volta, ero amica di H.G. Wells, che aveva scritto per me tre cortometraggi muti. Avrei dovuto farne sei all’anno, tanto per divertirmi. Charles ebbe una piccola parte in ciascun film e lo pagavano sei scellini per il suo lavoro: all’epoca non c’erano problemi di sindacati o altro. Cominciammo a girare il 20 agosto e ci vollero circa tre settimane per terminare le riprese. Andammo in una località vicina a Rye per girare alcune scene sull’oceano e tutta la compagnia alloggiò in diversi alberghi della zona. Erano bei giorni. Credo che fossimo tutti sui venti o trent’anni, anche il cameraman, Fred Young … Quando finimmo tre film di Wells, cominciavano a uscire i primi ‘sonori’. Ricordo che allora Wells mi disse: ‘Non scriverò più storie per te. Non c’è futuro nel sonoro, non c’è alcun futuro nel sonoro’."
In Blubottles, l’incauta Elsa soffia nel fischietto perso da un poliziotto preso in ostaggio scatenando così una nuova guerra mondiale, con l’intero corpo di polizia di Londra che affronta in stile Keystone Cops una banda di malviventi. Laughton compare in due ruoli brevi ma significativi, nelle vesti di un poliziotto e di un cattivo. In entrambi i film, la fotografia è di F.A. Young, assunto alla Gaumont britannica nel 1915, lo stesso che più tardi avrebbe illuminato Lawrence d’Arabia e Il dottor Zivago. - TF/DR
Ivor Montagu (1904-1984) was a founder and active committee member of The Film Society, established in 1924 and the epicentre of progressive film activities in Britain. Hitchcock and Frank Wells - son of H.G. Wells - were also enthusiastic members and it is likely that these two comedies which Montagu directed from stories by H.G.Wells and which star the extraordinary comedienne Elsa Lanchester (1902-1986), were the outcome of Film Society encounters. Wells and Montagu, along with Adrian Brunel, were also directors of Brunel and Montagu Limited, the leading London commercial editing company of the time.
Lanchester’s stage career had begun at the age of 16, when she founded the Children’s Theatre, Charlotte Street, Soho, and in 1922 she embarked as a professional actress. She made her film debut in a semi-professional production, Terence Greenidge’s
The Scarlet Woman, whose cast included Evelyn Waugh among other celebrities of London’s bohemia of the day.
Angle Pictures was formed with the idea of turning Lanchester into a female Chaplin. The directors of the company were Simon Rowson, Michael Balcon, Arthur Levey and Frank Wells, with Ivor Montagu as managing director. Rowson ran Ideal Films which eventually distributed the films (not very successfully), and as a director of Piccadilly and Gainsborough, Balcon was probably able to offer technical facilities.
2,500 was raised to produce the films, though the three which were eventually made during 1928
- Bluebottles, Daydreams and the now lost The Tonic - eventually cost 5000. The planned "The Oracle", "Borrowed Splendour" and "The Prize" were never begun, and Angle Pictures went into liquidation in March 1930. Plans to have synchronised scores put on the completed films in Germany seem to have come to nothing, being deemed too costly.
In her autobiography, Elsa Lanchester recalls, "When I first met Charles, H.G. Wells was a friend of mine and he wrote three silent short films for me. I was supposed to do six a year, just for fun. Charles played a little part in each one. He was paid six shillings for his work in the films — in those days there were no union problems or anything. The filming began on August 20th and took about three weeks to complete. We went on locatrion near Rye for some ocean shots and the whole company stayed in various small hotels in the area. They were good days. I guess we were all in our twenties including the cameraman who was Fred Young ... When we had finished three films for Wells the ‘talkies’ were just beginning. At the time I remember Wells said, ‘I am not going to write any more stories for you. No future in talkies, no future in talkies at all’."
In
Bluebottles, Elsa incautiously blows a policeman’s whistle, dropped by a kidnapped constable, and thereby ignites a new world war, as the entire Keystonish London police force tackles a gang of crooks. Laughton appears in two small but significant roles, as a policeman and a villain. The photography in both films is by F.A.Young, who had joined the British Gaumont company in 1915 and was later the cinematographer on Lawrence of Arabia and Dr Zhivago. - TF/DR

DAYDREAMS
(Angle Pictures Ltd., GB 1928)
Dir.: Ivor Montagu; sc.: Ivor Montagu, Frank Wells, Lionel Rich, da un’idea di / from an idea by: H.G. Wells; ph.: F.A. Young; des.: Frank Wells; prod. manager: Lionel Rich; assist.: Roy Kellino E.Hallsten ("Helle" Montagu), Sergei Nolbandov, M.Handkisson, W.Wichelow, H.Haslander; cast: Elsa Lanchester, Charles Laughton, Dorice Fordred, Marie Wright; 35mm, 2071ft., 25’ (22fps), National film & Television Archive. Didascalie in inglese / English titles.
Elsa Lanchester, cameriera in una pensione, viene suggestionata dalla storia, raccontatale da un’amica, di una modista diventata ricca e famosa conquistando l’amore di un signore benestante e poi rapita da un maragià indiano. Elsa ne rivive le avventure, con Laughton nel duplice ruolo del maragià e di un indiano che vive nella pensione. In entrambe le pellicole, Montagu, tradendo spunto dall’influsso dei nuovi film tedeschi e sovietici presentati dalla Film Society, supplisce con l’umorismo ai pochi mezzi finanziari di cui disponeva.
Elsa Lanchester plays a housemaid whose imagination is stirred by her friend’s tales of the rise to fame and fortune of a milliner’s assistant, who has the double good fortune of winning the love of a rich gentleman, and being kidnapped by an Indian potentate. Elsa relives these adventures, with Laughton in the dual role of the potentate and an Indian lodger in the boarding house. In both films Montagu - betraying the influence of the new films from Germany and the USSR shown by the Film Society - deploys great wit to compensate for the small budgets at his disposal.

Schede di / Film notes by Tony Fletcher, David Robinson

 

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