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Dal 5 luglio al 30 agosto, ogni mercoledì, appuntamento a Gemona, nel Parco di Via Dante, per la XXI edizione di Cinema sotto le stelle.
I film in programma sono:
ALICE ATTRAVERSO LO SPECCHIO (5 luglio, ore 21.30)
KODA, FRATELLO ORSO (12 luglio, ore 21.30)
IL CAMMINO PER SANTIAGO (19 luglio, ore 21.30)
EDDIE, THE EAGLE: IL CORAGGIO DELLA FOLLIA (26 luglio, ore 21.30)  
QUEL FANTASTICO PEGGIOR ANNO DELLA MIA VITA (2 agosto, ore 21.30)  
FAST AND FURIOUS (9 agosto, ore 21.15)
CAPTAIN FANTASTIC (16 agosto, ore 21.15)
IL MIO CANE SKIP (23 agosto, ore 21.15) 
TUTTI VOGLIONO QUALCOSA (30 agosto, ore 21.00) 


20 giugno 2017
La presidente Debora Serracchiani oggi in visita alla Cineteca del Friuli

La presidente della Regione Friuli Venezia Giulia Debora Serracchiani ha fatto visita oggi, a Gemona, all'Archivio Cinema del Friuli Venezia Giulia, il deposito climatizzato della Cineteca del Friuli, incontrando il direttore della Cineteca Livio Jacob, il vicedirettore Lorenzo Codelli, la responsabile del Cinema Sociale Piera Patat e lo staff della Cineteca.
Erano presenti all'incontro Marina Londero, assessore alla Cultura del Comune di Gemona, e Bruno Serravalli, presidente dell'associazione Amici del Cinema-Teatro Sociale di Gemona che ha promosso nel 2012 la petizione per l'ammodernamento della sala al fine di risolvere l'annoso problema della scomodità delle poltrone.
Di seguito il comunicato stampa dell'ARC, Agenzia Regione Cronache.

Cultura: Serracchiani, Cineteca è una delle nostre eccellenze
Gemona del Friuli (Ud), 20 giu - "La Cineteca del Friuli è una delle nostre eccellenze. Conservare e archiviare i nostri ricordi, le nostre memorie è importante e farlo con le pellicole dei film è significativo anche per la storia della nostra regione e del nostro Paese. Il puntuale lavoro svolto con i mezzi, che sono nella disponibilità della Cineteca, permette a questo centro di essere anche luogo dell'innovazione attraverso la digitalizzazione delle pellicole".
Lo ha affermato la presidente della Regione Debora Serracchiani a margine della visita all'Archivio Cinema del Friuli Venezia Giulia sorto nel 2008 nella zona artigianale di Gemona, grazie ad un finanziamento regionale. Una struttura, come è stato spiegato nel corso dell'incontro, che ha permesso di ampliare la funzione archivistica della Cineteca del Friuli in cui, oltre alle proprie collezioni, sono conservati i materiali della Regione Friuli Venezia Giulia, in particolare quelli della ex Cineteca regionale, e quelli della Mediateca della Regione Veneto oltre a film appartenenti ad altre istituzioni, pubbliche e private prive di un luogo dove mantenerli in sicurezza.
Serracchiani, accompagnata dal presidente e direttore della Cineteca Livio Jacob, ha potuto visitare il deposito climatizzato che può contenere e conservare in condizioni ottimali fino a centomila bobine, il laboratorio analogico e il laboratorio digitale con lettori per l'acquisizione di materiali su nastro magnetico e uno scanner di ultima generazione per digitalizzare film a 16 e a 35mm.
Uno dei temi dell'incontro ha riguardato anche il Cinema Teatro Sociale che la Cineteca gestisce dal 2009 e la necessità, sottolineata dall'assessore alla Cultura del comune di Gemona del Friuli, Marina Londero, e dallo stesso Jacob, di poter disporre di poltroncine adeguate. La presidente ha espresso disponibilità per risolvere la criticità segnalata; una questione, secondo Jacob e Londero, molto sentita dalla comunità la cui risoluzione potrebbe favorire la partecipazione dei cittadini agli spettacoli.
Oggi il patrimonio filmico della Cineteca è di oltre diciottomila titoli in pellicola, film di finzione e documentari e cinegiornali. Fra le acquisizioni più notevoli dell'ultimo decennio, si contano settecento film in 16mm donati dalla George Eastman House di Rochester, prevalentemente titoli americani prodotti fra gli anni '30 e gli anni '70, trecento film italiani degli anni '70 "rimpatriati" dal Sudafrica, dov'erano arrivati per essere proiettati nei circoli italiani di Città del Capo e Johannesburg, un terzo della preziosa collezione di Attilio Cappai, vale a dire trecento lungometraggi in gran parte italiani e altrettanti trailer, più un'ottantina di documentari, con relativi manifesti e materiale pubblicitario.
                                                                                                                ARC/LP/ppd



 

Cinema Sociale, mercoledì 17 marzo, ore 21.00
I DIMENTICATI DELLA TRANSIBERIANA di e con Christiane Rorato. 83 min. Fr 2017.
Proiezione speciale alla presenza dell'autrice. Introduzione di Carlo Gaberscek.
Al Sociale saranno esposti fino al 31 maggio i disegni con colori per vetro creati per il film da Maria Grazia Renier.



I friulani "dimenticati" e la Transiberiana
di Carlo Gaberscek, Messaggero Veneto, 16.05.2017
La regista Christiane Rorato presenterà il suo recente lavoro cinematografico "I dimenticati della Transiberiana" mercoledì 17 maggio, alle ore 21, al Cinema Sociale di Gemona, dove per l'occasione saranno esposti i disegni con colori per vetro creati per il film da Maria Grazia Renier. Nata in Francia, Christiane Rorato, attrice di teatro, cinema e televisione, a un certo punto della sua vita riscopre la terra di cui era originario suo padre: il Friuli. È una riscoperta che avviene attraverso un libro, quello di Carlo Ginzburg sui benandanti friulani, che le rivela un Friuli antico, ricco di tradizioni, riti, credenze, magia. Un mondo che può apparire distante nel tempo, ma che la sua sensibilità d'artista avverte ancora come presente nei luoghi e nell'esistenza del Friuli di oggi. Affascinata da quel passato della terra dei suoi antenati, ecco dunque che nella sua mente si sviluppa una moltitudine di immagini, scene, storie, situazioni: tutti potenziali elementi per realizzazioni di lavori cinematografici. Già nel 1998 Christiane Rorato aveva girato un documentario incentrato sul suo luogo natale, la cittadina mineraria di La Mure, nel dipartimento dell'Isère, ai piedi delle Alpi, ma sarà proprio la scoperta del Friuli a stimolarla sulla strada della regia, a cominciare da "Guerrieri della notte: sulle orme dei Benandanti" (2003), e proseguendo con altre cinque opere, tutte di soggetto friulano, fino a "I dimenticati della Transiberiana" (2016), che, con grande forza evocativa, porta sullo schermo quell'epica impresa che fu la costruzione della ferrovia Transiberiana all'inizio del '900, a cui parteciparono alcune centinaia di friulani, provenienti specialmente dalla zona della pedemontana. Documentario? Docu-fiction?  La regista li ritiene termini riduttivi o impropri e preferisce la parola "film" per il suo lavoro che è basato su ricerche storiche, dati reali, documenti scritti. Ed è proprio da poche parole scritte a mano su un vecchio libro di preghiere ritrovato in una casa di Buja distrutta dal terremoto che prende avvio la storia, ricca di intrecci, luoghi (Francia, Friuli, Siberia), sentimenti, ricordi, figure, tra le quali la contessa Pierina di Brazzà Savorgnan Cergneu (1846-1936) che raggiunse a Missavaia, sulla riva meridionale del lago Bajkal, il marito ingegnere impegnato nei lavori della ferrovia, interpretata con grande bravura dalla stessa Rorato, autrice nel senso più completo di questo film, di cui non è solo regista e attrice, ma anche soggettista, sceneggiatrice e, all'occorrenza, fotografa. Come in altri lavori precedenti di Christiane Rorato, anche in questo film, costruito su più piani narrativi e su una continua alternanza passato-presente, si riconoscono i caratteri tipici del suo stile, del suo modo di fare cinema: il senso della ricerca, che è passione, tensione, sfida, e il senso della storia, di cui si tenta di ritrovare frammenti e decifrare enigmi, ma del tutto originale in questo recente lavoro è il senso della lontananza spaziale e temporale creato dalle riprese siberiane. Sempre alla presenza della sua autrice "I dimenticati della Transiberiana" verrà presentato anche al Cinema David di Tolmezzo venerdì 19 maggio, alle ore 20.30, e all'Auditorium di Rivignano mercoledì 24 maggio, alle ore 20.30.


Uno dei disegni con colori per vetro creati da Maria Grazia Renier per I Dimenticati della Transiberiana: Il mago Bide in volo a Gemona, davanti a Palazzo Gurisatti.



Clikkare sull'immagine per visualizzare fronte e retro.

Domenica 26 febbraio la Cineteca del Friuli compie 40 anni. Scopriamo in questo giorno di festa il suo patrimonio e la sua attività:
ore 14.00: visita guidata all'Archivio Cinema del Friuli Venezia Giulia (Via dell'Artigiano 11, Campagnola, zona artigianale di Gemona);
ore 15.30: al Cinema Sociale (Via XX Settembre 5) proiezione di alcuni dei cortometraggi di fine anni Venti/inizio anni Trenta portati in Friuli nell'estate del 1977 da Angelo R. Humouda e presentati nelle baraccapoli di Gemona, Venzone, Trasaghis e Bordano.
ore 17.00: visita alla sede della Cineteca, presso Palazzo Gurisatti (Via Bini 50, di fronte al Duomo di Gemona), che ospita la videoteca e la biblioteca "Angelo R. Humouda".
Al termine, nel cortiletto interno del Palazzo, brindisi e torta del quarantennale!

Comunicato stampa


 

La Carnia di Dante Spinotti nel nuovo dvd e blu-ray della Cineteca del Friuli.


                                 
Comunicato stampa (29.11.2016)

La Carnia vista da Dante Spinotti, quella di oggi e quella di qualche decennio fa, si incontrano nella nuovissima edizione in dvd e blu-ray, curata dalla Cineteca del Friuli con lo stesso Spinotti, che riunisce il reportage Inchiesta in Carnia, uscito nel 2014, e il documentario La Carnia tace realizzato in 16mm nel 1980 insieme a Gianni Lari e a Sergio De Infanti. Uno degli aspetti interessanti del cofanetto è che, sebbene molto diversi - più lirico il più antico e più di indagine l'ultimo - i due lavori ci offrono l'opportunità di vedere come sia cambiata la Carnia nei 35 anni che li separano.
A loro si aggiunge il breve documentario inedito Inchiesta su Inchiesta, realizzato nel 2016 sull'onda delle discussioni che il reportage ha sollevato in Friuli Venezia Giulia in questi due anni: una sorta di postfazione che ha l'intento di mantenere vivo un dibattito di cui la Carnia ha estremo bisogno. Contiene interviste a Giulio Magrini, Sergio De Infanti, Livio Jacob e Dante Spinotti.
Completa l'opera un quaderno illustrato curato da Lorenzo Codelli, "I Saw the Light": Dante Spinotti dalla Carnia a Hollywood, dedicato alla brillante carriera internazionale del cineasta.
Acclamato direttore della fotografia, due volte candidato all'Oscar, compagno di lavoro di alcuni dei maggiori registi e delle più note star di Hollywood, Spinotti vive in California da decenni ma torna in Friuli il più spesso possibile. In La Carnia tace e Inchiesta in Carnia, gli unici lavori da regista, ha immortalato la sua montagna in due momenti precisi: quello della crisi causata dal declino demografico di fine anni Settanta, primi anni Ottanta e, a distanza di sette lustri, quello dello spopolamento e della perdita di identità che rischiano di ucciderla. Se nel 1980 si registrava un momento di difficoltà di una terra ancora ricca della straordinaria bellezza dei paesaggi naturali e dell'architettura tipica, della forza delle sue tradizioni e delle attività artigianali, oggi Spinotti ci mostra ancora il fascino dell'ambiente - e lo fa in alcuni inserti poetici che rimandano al lirismo di La Carnia Tace - ma avverte soprattutto l'urgenza di cercare delle soluzioni al problema dell'abbandono, soprattutto dal parte dei giovani. Aumentare la capacità attrattiva, turistica ma non solo, della Carnia, mettendo in luce le sue potenzialità, con l'auspicio di una possibile rinascita e rivitalizzazione, è diventato un imperativo non procrastinabile. Le proposte emergono ascoltando le voci dei diretti interessati, dalla gente comune agli industriali, ai commercianti, agli agricoltori, ai professionisti, mentre gli amministratori sono chiamati a intervenire con politiche adeguate.
Fra dicembre e gennaio Dante Spinotti presenterà il cofanetto in diverse località del Friuli Venezia Giulia, da Gemona a Tolmezzo, Ovaro, Udine, Pordenone, Trieste.
Oltre che in queste occasioni, dvd e blu-ray saranno in vendita alla Cineteca del Friuli, al Cinema Sociale di Gemona e, distribuiti da Friulibris, in molte librerie ed edicole, della regione e non solo.

 


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