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Cinema sotto le stelle, XIX edizione, Parco di Via Dante, 15/07 - 09/09

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Mostra della Cineteca del Friuli a Venzone (6 giugno / 23 agosto 2015)
Fotografie e manifesti sui tre film girati a Venzone tra il 1957 e il 1967




 

8 maggio 2015
Animali nella Grande Guerra di Folco Quilici
In Europa, con i 60 milioni di soldati, vissero sui fronti della I guerra Mondiale, tra gli stenti, il fango e le bombe almeno undici milioni di cavalli, 200 mila piccioni e colombi, 100 mila cani, e altri milioni animali, come muli, asini, maiali, buoi, canarini, pollame.
Utilizzati, a seconda dei casi, per trasportare rifornimenti, trovare feriti, segnalare la presenza di gas, portare messaggi, tenere compagnia o per il sostentamento delle truppe. Un 'esercito' che Folco Quilici racconta nel documentario 'Animali nella Grande Guerra', in sala dal 15 maggio con Luce Cinecittà e il 24 maggio in onda su Rai 1.
Grazie a molto materiale inedito, il regista tra filmati e foto, diari, lettere provenienti dall'Archivio storico Cinecittà Luce, Cineteca del Friuli e British Pathe, fa scoprire la dedizione, l'utilità (anche come pet therapy ante litteram) e a volte l'eroismo degli animali in trincea. Dai muli da soma degli alpini, che trasportavano anche cannoni smontati, ai cani, 'effettivi' dell'esercito' o adottati' e poi abbandonati nei vari spostamenti, che condividevano nel quotidiano le difficoltà e i compiti dei soldati, stabilendo con loro un profondo legame emotivo.
Senza dimenticare colombi e piccioni, efficacissimi strumenti di comunicazione fra i comandi, e i cavalli (già raccontati nel loro ruolo nella Grande Guerra in War Horse) che dopo aver affiancato i soldati in battaglia, finirono soprattutto negli eserciti tedeschi e austriaci, rimasti a corto di viveri, da 'carne in piedi'. Compiti primari che la Bretagna ha ricordato a Londra con un memoriale (Animals in War Memorial Fund), dedicato simbolicamente, al 'Soldato 2709', un piccione viaggiatore morto in servizio.
'Eroi' diventati in qualche caso anche divi decorati e mediatici, come il piccione Cher ami', il pitbull terrier Stubby, o il pastore tedesco Rin Tin Tin trovato abbandonato in Lorena da un soldato americano e diventato negli Usa una star cinematografica. Si parla però anche gli animali 'nemici' dei soldati al fronte, come i topi e i pidocchi, che infestavano le trincee.
"Gli operatori al fronte non avevano alcun interesse a filmare gli animali e questo ha reso le loro immagini ancora più interessanti, perché li vediamo comparire sulla scena in modo naturale, quasi per caso, rendendo il materiale più sincero e vero'' spiega Quilici, che ha anche un legame personale, sul rapporto fra animali e soldati. ''Mio padre - dice - che è morto quando avevo 10 anni, aveva combattuto la prima Guerra Mondiale da alpino e tornato dal conflitto, nei pochi momenti insieme, mi raccontava storie del fronte, ricordando sempre anche le fatiche vissute e condivise con il suo mulo, memorie preziose per me." (Comunicato ANSA)

Articolo di Gloria Satta, Il Messaggero, 10.05.15




6 maggio 2015
A Save the Children per il Nepal l'incasso del Sociale per "Friuli 1976|2015"
249 sono stati gli spettatori - gemonesi e non - che il 5 maggio hanno partecipato alla speciale serata organizzata presso il Cinema Sociale dalla Cineteca, in collaborazione con l'Associazione Comuni terremotati e Sindaci della ricostruzione del Friuli, per il 39 anniversario del sisma del 1976.
Come preannunciato, il ricavato della serata pari a €906,40 (l'incasso di 747,00 euro + altri 159,40 euro versati da alcuni dei presenti in aggiunta al costo del biglietto) sono stati accreditati l'indomani, 6 maggio, sul conto corrente bancario di Save the Children per il Fondo "Emergenza Nepal".

Articolo del Messaggero Veneto, 7.5.15


 

Cinema Sociale, martedì 5 maggio, ore 20.30
FRIULI 1976|2015
Quattro documentari del Centro di Produzione Televisiva della Regione FVG girati in Friuli pre e post 6 maggio 1976 dal regista triestino Giulio Mauri in collaborazione con Valeria Bombaci: I castelli del Friuli (1968, 15'), Dietro le spiagge, sopra le colline (1977, 17'), Friuli 6 maggio 1976 (1976, 47'), Friuli un anno dopo (1977, 21').
La serata inizierà con la presentazione del volume La memoria di un evento: il Friuli terremotato nelle immagini del Gabinetto Fotografico Nazionale, maggio - agosto 1976. Intervengono: Paolo Urbani, sindaco di Gemona; Fabio Di Bernardo, presidente dell’Associazione Comuni terremotati e Sindaci della ricostruzione del Friuli; Floriana Marino, curatrice del libro; Paolo Medeossi, giornalista del Messaggero Veneto.

Ingresso: € 3,00
L’incasso della serata sarà devoluto a favore della popolazione del Nepal colpita dal terremoto del 25 aprile.

Articolo di Carlo Gaberscek, Messaggero Veneto, 04.05.15

 




18.02.2015

L'assessore regionale Torrenti in visita alla Cineteca del Friuli
L'assessore regionale alla Cultura Gianni Torrenti ha visitato a Gemona, nel tardo pomeriggio di mercoledì 18 febbraio, l'Archivio Cinema del Friuli Venezia Giulia, il deposito climatizzato inaugurato dalla Cineteca del Friuli nel 2008, il Cinema Teatro Sociale e la sede della Cineteca presso Palazzo Gurisatti.
È stata l'occasione per il direttore della Cineteca Livio Jacob di illustrare all'assessore gli importanti obiettivi raggiunti negli ultimi anni ma anche le potenzialità non ancora pienamente realizzate dell'Archivio Cinema (dove sono custodite le collezioni della Cineteca e della Regione oltre che della Mediateca del Veneto) e del nuovo laboratorio digitale, ultimo anello di una moderna catena che ha aumentato esponenzialmente la capacità della Cineteca di preservare, valorizzare e diffondere il patrimonio cinematografico e audiovisivo. Basti pensare alle molte ore di immagini della prima guerra mondiale digitalizzate e caricate negli ultimi mesi sul canale YouTube della Cineteca e sul portale dell'European Film Archiivo Cinema del FVG: ass. Torrenti con E. Beltrami, respons. collezioni
Gateway e a quelle utilizzate per la mostra "La Grande Guerra sul grande schermo", allestita fino a giugno alle Gallerie di Trento.
Pur sottolineando i ristretti spazi di manovra previsti dalle nuove regole sui bilanci regionali, che di fatto non consentono la programmazione di spese pluriennali, l'assessore Torrenti ha assicurato il sostegno della Regione per gli interventi più urgenti atti ad ottimizzare la struttura, suggerendo per il finanziamento delle attività anche la strada dei fondi europei. L'assessore si è detto inoltre fiducioso che l'intervento della presidente Serracchiani sul Ministero dei Beni e delle Attività Culturali affinché siano rivisti i parametri di valutazione per la Regione Friuli Venezia Giulia, che investe in cinema molto più di quanto non riceva dal Ministero,portino in tempi brevi all'assegnazione di nuovi fondi governativi. Così come auspica una rapida ripresa del dialogo con il Comune di Gemona per risolvere l'annosa questione, oggetto di una petizione, della risistemazione delle poltrone del Cinema Teatro Sociale - seconda tappa nella visita di Torrenti - di proprietà del Comune e gestito dal 2009 dalla Cineteca.
L'itinerario si è concluso a Palazzo Gurisatti, sede degli uffici della Cineteca, della biblioteca specializzata e della videoteca. La Cineteca del Friuli si sta preparando ad una riorganizzazione per facilitare l'accesso degli utenti al prezioso patrimonio accumulato in quasi quarant'anni di attività: 25.000 libri, centinaia di riviste di cinema, storiche e correnti, e 32.000 titoli fra cassette, dvd e laser disc. Va nella direzione il prossimo ingresso nell'OPAC del Sistema regionale delle mediateche del Friuli Venezia Giulia.
Dopo questa prima visita l'assessore Torrenti si è reso disponibile ad approfondire le diverse questioni nel corso di prossimi incontri. Ha infine voluto mettere l'accento sul recente provvedimento volto a incrementare le donazioni a favore di cultura e spettacolo grazie al credito d'imposta del 20%. Allo scopo, la Regione ha accantonato per il 2015 un milione di euro, prevedendo quindi donazioni nel comparto fino a cinque milioni di euro. (Comunicato stampa, 19.02.2015)

Nelle immagini, due momenti della visita all'Archivio Cinema del Friuli Venezia Giulia. L'assessore Torrenti con Elena Beltrami, responsabile delle collezioni dell'Archivio, e con il direttore Jacob e il commercialista Sergio Tempesti.

 


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